martedì 16 dicembre 2008

dal resoconto di un uscita clown



Non so quante altre persone nella vita (a parte noi svalvolati dell'AVS e pochi altri..) possono dire di essere contenti di essere stati in carcere.
Beh ecco io lo sono.

Appuntamento davanti al carcere di Bollate alle 16.45, ovviamente arrivo in ritardo perchè ho girato intorno alla fiera di Rho per mezzora prima di riuscire a incontrare una via d'uscita, mentre il navigatore impazzito non riconosceva piu le strade, perchè non è attualizzato (cazzo!). Finalmente ce la faccio e con sollievo scorgo Alessio anche lui appena arrivato.
Entriamo dopo aver lasciato all'ingresso i nostri averi, incontriamo Ali e Ceci e superiamo vittoriosi il controllo metal detector (con l'imbarazzo di tirar fuori gli oggetti più assurdi..primo fra tutti lo scopino del cesso di Alice!).
Dopo aver camminato tra corridoi infiniti, accompaganti da una disponibilissima guardia penitenziaria, in un panorama visto in mille film ma per me mai dal vero, arriviamo nei pressi della sala dove si terrà il concerto, ci cambiamo ed entriamo in "teatro".

Li ci sono i musicisti della Scala pronti per suonare ed i figli dei detenuti con i loro genitori seduti su una gradinata (la scala appunto,come qualcuno ha detto per presentare il concerto...!).
Due parole con il "capo musicista" e si inizia.Noi presentiamo e poi ci andiamo a sedere in mezzo ai bimbi entusiasti (di vedere noi, non i musicisti della Scala ehhee.....) e poi cerchiamo di tenerli buoni mentre è in corso il concerto e improvvisiamo qualche gag durante le pause.

Poi in realtà non facciamo molto, però stiamo in mezzo ai bimbi e come sempre ci divertiamo, si scherza, si fanno le bolle, si trasforma uno scopino del cesso in una bacchetta magica, ci si trasforma in maestri d'orchestra ad occhi chiusi e ci si improvvisa babbi natali distributori di doni (tralaltro bisogna dire a quelli di telefono azzurro di organizzare meglio la possima volta che non è deltutto educativo lasciare che i bimbi più furbi riescano a "rubare" tra i sacchi più regali degli altri...ehe eh!).

Una bella e semplice uscita di cui mi ricorderò queste frasi da due bimbi:Fabio che mi seguiva dappertutto ad un certo punto mi dice "Posso stare un po' anche con il mio papà adesso?"e Rosy che mi chiede con il suo faccino angelico "Ma tu sei vera?" Raga ma noi siamo veri???!!!

Grazie ai miei compagni d'uscita (ah proposito Ceci mi son dimenticata di ridarti il tuo flauto...) con cui si è creata come sempre una bella atmosfera fuori e dentro il carcere.
un abbraccio a tutti

mericciola

ps ah dimenticavo di dirvi che Alice ha vinto l'oscar come miglior clown assegnatole da una volontaria del Telefono Azzurro che lei ha letteralmente conquistato......!

venerdì 12 dicembre 2008

A volte basta affacciarsi alla finestra in un giorno di neve..



...per scoprire qualcosa di inaspettato, per vedere forme ed emozioni nuove in un posto sempre uguale, in un panorama visto almeno migliaia di volte.

Bisogna saper accorgersene..

...o bisogna che nevichi

domenica 21 settembre 2008

Arrivo a Malpensa



Me gustaría que me dijera como hace uno para saber cual es su lugar,
yo por ahora no lo tengo.
Supongo que me voy a dar cuenta cuando este en un lugar y no me pueda ir,
supongo que es así...ya va aparecer,
...todavía tengo tiempo de encontrarlo....
Un lugar en el mundo

lunedì 25 agosto 2008

Che difficile decidere...



Decisione
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La decisione è la scelta di intraprendere un'azione, tra più alternative considerate (opzioni), da parte di un individuo o di un gruppo (decisore). Nel processo che porta alla decisione (decision making) si possono distinguere due momenti:
la deliberazione, nella quale il decisore prende in considerazione le varie opzioni e valuta le motivazioni pro e contro ciascuna;
la scelta, ossia la selezione di un'opzione, tra quelle prese in considerazione, in base all'esito della valutazione effettuata.
Perché si possa parlare propriamente di decisione è necessario che il decisore abbia di fronte a sè una pluralità di opzioni: la "scelta obbligata", in assenza di alternative, non è una decisione. La decisione è un elemento essenziale della libertà: l'azione libera è quella che viene scelta.

Per poter decidere in modo razionale il decisore deve conoscere le opzioni disponibili e le conseguenze che possono scaturire da ciascuna. Spesso, però, il decisore non dispone di informazioni complete, nel senso che ignora talune opzioni o non è in grado di prevedere tutte le conseguenze ad esse associate.
D'altra parte le conseguenze delle decisioni non dipendono solo dal corso d'azione prescelto ma anche dalle condizioni del contesto nel quale il processo decisione si svolge, il cosiddetto stato di natura. Una decisione, pertanto, è caratterizzata dall'azione prescelta, dallo stato di natura e dalle conseguenze dell'azione (il risultato). Secondo il grado di conoscenza dello stato di natura da parte del decisore si distinguono:
decisioni in situazioni di certezza, se il decisore conosce lo stato di natura;
decisioni in situazioni di rischio, se il decisore, pur non conoscendo lo stato di natura, dispone tuttavia di una misura della probabilità associata a ciascun possibile stato di natura;
le decisioni in situazioni di incertezza, se il decisore non conosce nè lo stato di natura né le probabilità associate ai possibili stati di natura

lunedì 18 agosto 2008

sabato 21 giugno 2008

Tra le rovine Maya leggendo Sofia dei presagi



Il mio primo viaggio sola, a Copan Ruinas in Honduras al confine con il Guatemala, tre giorni riflessivi, di incontri, di avventure..ma sono tornata sana e salva!

"La niña es Tauro. Nunca entenderá nada por la fuerza y si a la fuerza se le quiere imponer la visa, reaccionará cerrándose como una concha del mar. Cuanto querrás enseñarle, se lo deberás enseñar con amor. Necesitara mucho afecto o se tornara callada, temperamental y podrá hasta llegar a ser cruel. Siempre le deberás hablar con gentiles y lógica porque ella podrá entenderte. Tendrá amor por las cosas bellas y sensibilidad para apreciarlas. Conocerá el mundo a través de la música y podrá ser feliz y hacerte feliz en la medida en que el amor sea tu lenguaje. Se empecinará en lograr hacer las cosas a su modo y será testaruda desde muy temprano, pero, repito, nunca se resistirá al cariño."


"Sofia dei Presagi"
Gioconda Belli

lunedì 16 giugno 2008

Yarula...scavando per cercare l'acqua


Due parti di idrogeno ed uno di ossigeno…
Il corpo umano è fatto al 90% di acqua, succhi, saliva e sputi…. nei mari della luna i tuffi non si fanno non c'è una goccia d'acqua i pesci non ci stanno che magnifico mare, che magnifico mare nei mari della luna i tuffi non si fanno non c'è una goccia d'acqua i pesci non ci stanno che magnifico mare, per chi non sa nuotare... Portatemi sulla riva, gnari, sul confine dove l’acqua tocca la terra, dove l’asciutto diventa bagnato. Domani qua metteranno il cartello: Privato. Ma di chi è l’acqua, perché non riesco a non pensare che questa non sia roba da vendere e comprare. Intuisco che è così, ma perché non può esserlo? Dammi una buona ragione e lui: per la sua eguaglianza universale, per l'indipedenza di ogni particella dalle altre solo due parti di idrogeno per una di ossigeno . Per la libertà del suo stato liquido, solido, gassoso, nel ciclo della pioggia e nelle correnti; per la variabilità di quiete e tempesta; per la consapevolezza della sua massa gigantesca tre a uno; 3 a 1 fisso dell’acqua sulle terre emerse; per la grandezza di ogni orizzonte marino che diventa oceano; per il suo essere linea, confine, finis terrae che disegna il mondo conosciuto; per i pesci, i mammiferi marini, le capacità di sciogliere i sali, trattenere lo zucchero, la stanchezza umana e i rifiuti organici; per la sua spinta dal basso verso l’alto uguale alla massa del liquido spostato; per la commovente resistenza dei ghiacciai ai mutamenti climatici per niente scontati; per la pazienza del bagnasciuga a Ferragosto; per la dignità in memoria del nome dei fiumi avvelenati e seccati in modo per niente scontato o mal calcolato; per la capacità di azione e reazione dei geiger, maremoti, tempeste, tsunami, alluvioni, Katrina e Rita; per il mistero delle sorgenti prosciugate da grandi opere per niente scontate e mal calcolate; per l’umidità dell’aria, per la nebbia, la rugiada, le nevi, la grandine; per la capacità di lavare, togliere la sete, di spegnere il fuoco,nutrire le piante; per essere risorsa, diritto, elemento fondante come aria e come l’aria di difficile conversione in merce. Infatti che prezzo si può dare al vapore, alla nebbia, alla nube, alla pioggia, al nevischio, alla grandine… la grandine,nel bilancio idrico dei potenti, sarà un costo o un ricavo? il suo essere bene indiviso nei secoli di antiche civiltà che fermavano la proprietà sulle rive dei fiumi, non l’ha salvata dall’essere merce nell’ultima frontiera dell’West, dove per la prima volta nella storia, chi arrivava alla terra diventava anche padrone dell’acqua purché avesse un fucile per difenderla; i nativi d’America erano esclusi dalla gara, perché, partendo in loco, erano troppo avvantaggiati. Così la possibilità di venderla e comprarla è un’idea che fa proseliti. Per bere dovremo stappare!!! L’acqua da imbrigliare, arginare, deviare, sbarrare, intubare, prelevata alla fonte, i rivoli invisibili che mettono i fiumi nell’imbarazzo di non riconoscere mai la foce, ma quale delta o estuario! Il prezzo… Difficile non pensare alle conseguenze di svalutazione dell’intera razza umana, dal momento che essa rappresenta il 90% di ogni corpo umano. Dunque che prezzo dare alla vita? Che valore più o meno? Pagandola bene, sei bottiglie di acqua minerale, non è male,conviene! E la scadenza? Se è merce avrà una scadenza. Che faremo allora degli stagni pestilenziali, delle lagune museo, delle pozzanghere inquinate, ma soprattutto dell’acqua dei vasi da fiore andata a male… nel bilancio idrico contabile del pianeta, dove le mettiamo, a costo o a ricavo? nei mari della luna i tuffi non si fanno non c'è una goccia d'acqua i pesci non ci stanno che magnifico mare, che magnifico mare nei mari della luna i tuffi non si fanno non c'è una goccia d'acqua i pesci non ci stanno che magnifico mare, per chi non sa nuotare
Marco Paolini e i Mercanti di Liquore

sabato 7 giugno 2008

Princesas


Di nuovo a Marcala, e stavolta è un po' più dura.
Il progetto nuovo consegnato, niente più Tegucigalpa per riunioni con la controparte, Beppe e Francesca a Copan Ruinas, un po' di nostalgia di Managua...e in più piove.
Domani sveglia alle 5 per andare a Yarula, speriamo che abbia smesso di piovere. Ormai è arrivato l'inverno, pioggia tutti i giorni!E io che mi ero abituata a pensare che qui ci fosse sempre il sole e invece dicono che per qualche mese ci sarà pioggia tutti i giorni.Settimana scorsa è passato anche il primo uragano della stagione in Nicaragua: l'urgano Alma.
Chissá poi perchè danno sempre nomi di donna agli uragani..
Io ero in viaggio per Managua e l'uragano è passato solo per la zona di Leon: alberi caduti, danni più o meno gravi ma per fortuna nessuna vittima.
Ed è strano pensare che invece in Italia sta iniziando l'estate.
Ed è strano pensare all'Italia, cos¡ lontana nel tempo e nello spazio.
"Si puó avere nostalgia di qualcosa che non si è mai vissuto?"
"Esistiamo perché qualcuno pensa a noi e non il contrario"
dal film Princesas

lunedì 2 giugno 2008

Bimbi a Marcala


Per qualche giorno a Managua e poi di nuovo a Marcala

mercoledì 21 maggio 2008

Rassegna di cinema internazionale a Tegucigalpa


"L’unica regola delle storie d’amore: perché qualcuno sia felice, qualcun altro deve piangere. È come una matematica dei sentimenti, un più e un meno che si sommano e si sottraggono all’infinito e che, pur lasciando tutto uguale in termini generali, producono combinazioni particolari sempre diverse…come i film, che raccontano le stesse storie da cent’anni, ma uno al cinema ci va lo stesso, perché spera sempre nella sorpresa…"
"Dopo mezzanotte"

martedì 20 maggio 2008

venerdì 9 maggio 2008

sorelle fatine


che mi sto perdendo....
un abbraccio grande sorelle!!!!!!!!!!

lunedì 28 aprile 2008

Cometas en el cielo...


"Era la breve storia di uomo che aveva trovato una ciotola magica. Quando piangeva nella ciotola le sue lacrime si trasformavano in perle. Ma benché povero, era una persona felice, per cui piangeva raramente. Così doveva ideare dei metodi per rendersi infelice, affinché le sue lacrime lo rendessero ricco. A mano a mano che le perle andavano accumulandosi, la sua avidità cresceva. Il racconto finiva con l'uomo seduto su una montagna di perle con un coltello in mano, che piangeva disperatamente nella ciotola, tenendo tra le braccia il cadavere della sua amatissima moglie."
"Ecco, se posso chiedere, perché quell'uomo ha ucciso sua moglie? Che bisogno aveva di sentirsi triste per spargere lacrime? Non poteva semplicemente annusare una cipolla?"
Khaled Hosseini

"Il cacciatore di aquiloni"

venerdì 25 aprile 2008

Mi mandano in Honduras....forse


Dopo varie vicissitudini, cambi di idea improvvisi, notizie contastanti a un minuto una dall'altra, adesso forse sembra certo: mi mandano due mesi a Marcala (nella foto) tra le montagne dell'Honduras.

Nel mio eremitaggio potrei riflettere sul risultato delle elezioni...

mercoledì 9 aprile 2008

ogni tanto le cose preferite devono cambiare...


Un libro, un film, una canzone, una foto..non possono essere i tuoi preferiti tutta la vita, ogni tanto devono cambiare

venerdì 28 marzo 2008

Il mondo della cooperazione...

"Es mas facil luchar por unos principios que vivir de acuerdo con ellos"

giovedì 27 marzo 2008

Giocando con Luna e con la Luna sulle spiagge di Corn Island





Luna, figlia della cuoca

Preparazione del rondon



Semana santa a Corn Island!



Finalmente dopo tanto lavoro ci voleva un settimana così!
E' cominciata con un'avventura o meglio disavventura nella barca (ribattezzata titanic o la panga maldita) per andare da Bluefields, sulla costa atlantica, a Corn island: 6 ore per pensare a tutti i film di naufragio mai esistiti.
Ma alla fine ce l'abbiamo fatta e siamo arrivati a little corn island (o piccola isola del Mais), isola paradisiaca del caribe nicaraguense.
Palme, capanne sulla spiaggia, mare, barriera corallina, reggetton, salsa, flor de cana...e per finire festa dell'equinozio sulla spiaggia con la luna piena cucinando e mangiando rondon (piatto tipico a base di latte di cocco, verdure e pesce), con falò e rituale di ringraziamento alla terra e alla luna per l'arrivo della primavera.
Giorni incredibili anche grazie a i miei splendidi compagni di viaggio!



Que si que si!!

mercoledì 12 marzo 2008

lunedì 10 marzo 2008


Aaereo a 5 posti per sorvolare il Lago Nicaragua

martedì 4 marzo 2008

2 marzo 2008: a Managua dopo 28 anni concerto di Silvio Rodriguez



Ojala

Ojala que las hojas no te toquen el cuerpo cuando caigan
para que no las puedas convertir en cristal
ojala que la lluvia deje de ser el milagro que baja por tu cuerpo
ojala que la luna pueda salir sin ti
ojala que la tierra no te bese los pasos.

ojala se te acabe la mirada constante
la palabra precisa, la sonrisa perfecta
ojala pase algo que te borre de pronto
una luz cegadora, un disparo de nieve
ojala por lo menos que me lleve la muerte
para no verte tanto, para no verte siempre
en todos los segundos, en todas las visiones
ojala que no pueda tocarte ni en canciones
Ojala que la aurora no de gritos que caigan en mi espalda
ojala que tu nombre se le olvide esa voz
ojala las paredes no retengan tu ruido de camino cansado
ojala que el deseo se valla tras de ti
a tu viejo gobierno de difuntos y flores

ojala se te acabe la mirada constante
la palabra precisa, la sonrisa perfecta
ojala pase algo que te borre de pronto
una luz cegadora, un disparo de nieve
ojala por lo menos que me lleve la muerte
para no verte tanto, para no verte siempre
en todos los segundos, en todas las visiones
ojala que no pueda tocarte ni en canciones

venerdì 29 febbraio 2008

indovinello





San Miguelito, visita di campo
chi indovina cosa stavo facendo e perchè vince (una copia della foto)

mercoledì 30 gennaio 2008

un grande abbraccio a tutti voi


Quiero estar bien con mis hermanos
De norte a sur al fin del mundo
Saber oír y dar mis manos
Sudar jugando algo bien sano
Todos aquí somos humanos
Que más me da el color, la raza
Dentro tenemos sentimientos
Que necesitan de sustento
Si adentro hay buenos sentimientos
No se pueden quedar adentro
Aquí esta mi casa abierta
Hay un plato por ti en nuestra mesa
Sombra de árbol para tu cabeza
Libro abierto tu vida mi puerta
Casa abierta
La amistad no cuestiona tu credo
A la tierra le gusta que amemos
Sin distingos de culto y bandera
Casa abierta...
Quisiera darte buena suerte
Y ser tu amigo hasta la muerte
que la distancia no me entuma
Y la amistad no se consuma
Todos aquí somos humanos
Que más me da el color, la raza
Dentro tenemos sentimientos
Que necesitan de sustento
Si adentro hay buenos sentimientos
No se pueden quedar adentro

Casa Abierta
Guardabarranco
(katia y salvador cardenal)